Il Laboratorio ad Alta Complessità di Belcolle? Un altro sogno irrealizzabile

Non ci risulterebbe che siano state avviate procedure di Gare per la realizzazione di strutture adeguate

Viterbo -

Il decreto DCA 219 (Decreto Commissario ad Acta ), emanato dalla Regione Lazio, prevede l'accentramento delle attività di laboratorio analisi in un unico laboratorio centrale per ogni Asl regionale. Tale accentramento ha come obiettivo, la razionalizzazione delle risorse umane e strumentali con un innegabile risparmio di reagenti utilizzati per le analisi, affitti degli strumenti e tempi di attesa.

 

In poche parole nella provincia di Viterbo esistono tre laboratori di analisi: Civita Castellana, Tarquinia e Viterbo. Secondo tale decreto regionale, i centri di Civita Castellana e Tarquinia avrebbero dovuto continuare le loro attività fornendo solo prestazioni in urgenza per gli accessi al proprio Pronto Soccorso e per i pazienti ricoverati. Tutti gli altri prelievi dovrebbero essere inviati al L. E. C (Laboratorio ad Elevata Complessità) previsto sull’Ospedale di Belcolle. Il nuovo laboratorio, quindi, avrebbe bisogno di spazi adeguati poiché la mole di lavoro sarebbe doppia di quella odierna.

 

Inoltre, si dovrebbero seguire delle procedure vincolanti che prevedono la realizzazione di un rete logistica per il trasporto dei campioni, da tutti i centri prelievo, alla sede centrale, e una rete informatica gestionale che preveda l'interfacciarsi di tutte le reti aziendali e regionali.

 

Ad oggi il decreto è stato attuato, o si cerca di attuarlo, solo per la parte che concerne i responsabili dei laboratori, là dove, guarda caso, i responsabili delle strutture sono già presenti. Tutto ciò si tradurrebbe, a nostro avviso, esclusivamente in un aumento di spesa senza evidenti ed immediati vantaggi per l’utenza e per i lavoratori tutti.

 

Per quanto riguarda, poi, la piena operatività di questo progetto, che sicuramente avrà degli effetti positivi sulla qualità delle prestazioni e sui tempi di attesa dei referti, ancora non si hanno direttive adeguate. Soprattutto perché mancano gli spazi adeguati per la realizzazione del laboratorio L.E.C, legato al completamento dell'Ospedale di Belcolle e la rete relativa al trasporto dei campioni.

 

A nostra conoscenza mancano, ancora, i progetti per attuare tali servizi, non ci risulterebbe neanche che siano state avviate procedure di Gare per la realizzazione di strutture adeguate. Nasce istintiva la domanda quindi, quali saranno le tempistiche per l’attuazione e la messa a regime del D.C.A. 219 nella sua totale funzionalità?

 

 

Aurelio Neri

Usb Viterbo

 

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