case popolari, Vetralla e Tuscania abbandonate dall'Ater

L’Associazione inquilini abitanti entra in consiglio regionale per discutere di emergenza abitativa e rifinanziamento dell’edilizia pubblica.

Viterbo -

Lo scorso 10 luglio, Asia Usb e i movimenti per il diritto all’abitare hanno manifestato alla Regione Lazio, ottenendo di sedere al tavolo del consiglio. Qui Angelo Fascetti (Asia Usb) e Luca Fagiani (movimenti per il diritto all’abitare) hanno portato le voci di tutti coloro che hanno i requisiti per l’accesso all’alloggio popolare.

La maggioranza e il presidente della commissione urbanistica e politiche abitative Cacciatore, infatti, hanno appoggiato le istanze presentate riguardo la necessità di rifinanziare l’edilizia pubblica. È necessario provvedere immediatamente alle ristrutturazioni degli immobili, ormai in uno stato fatiscente.

Il quartiere popolare ex Gescal di Tuscania è stato completamente abbandonato da anni, è troppo semplice la giustificazione della mancanza di fondi. Ad oggi, la forza e l’unione degli inquilini, sostenuti da Asia Usb ha permesso di strutturare un piano di rifacimento completo di tutto il quartiere, già presentato in Regione.

Allo stesso modo, il sindacato, al fianco degli abitanti, è attivo a Cura di Vetralla, dove interi stabili popolari non vedono interventi di manutenzione da anni, tanto da provocare danni strutturali. Sono già state inviate le segnalazione necessarie all’Ater, se questo non inizierà i lavori, riportando gli immobili a norma, Asia Usb e gli inquilini sono pronti alla mobilitazione.

Al tavolo è stata portata con forza la tematica del rifinanziamento dell’edilizia pubblica per acquisire nuovi alloggi. Le case popolari esistenti non sono in grado di coprire la richiesta reale, il lavoro sempre più parcellizzato, precario e sottopagato rende impossibile sostenere le spese di un affitto o di un mutuo.

Nella Tuscia le graduatorie attualmente sono ferme, le poche abitazioni libere non sono abitabili visto le pessime condizioni in cui versano. Asia Usb chiede pubblicamente all’Ater dove sono i fondi stanziati dalla Regione sul territorio e perché, dopo un blando tentativo di acquisto di immobili, l’intera questione è stata dimenticata.

Asia Usb e i movimenti hanno portato al tavolo regionale anche la questione degli occupanti con titolo, cioè tutti coloro che avrebbero diritto alla casa popolare, in base ai requisiti previsti per legge, ma che non hanno mai ricevuto l’alloggio. L’occupazione è diventata l’estrema ratio per avere accesso a un diritto fondamentale che, invece, lo Stato dovrebbe garantire.

Nello specifico c’è stato l’impegno: di ricercare uno strumento di finanziamento stabile per la politica della casa (Gescal regionale); di intervenire presso le prefetture per chiedere il blocco degli sgomberi imminenti; di farsi carico come consiglio della proposta di regolarizzazione degli occupanti con titolo.

As.I.A. Usb

Simona Moretti

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