TRE LAVORATORI LICENZIATI DALLA COOPERATIVA "CITTA' APERTA": CONTINUA AD OLTRANZA LA PROTESTA

Viterbo -

“Licenziati a Natale e la chiamano cooperativa sociale". E’ questo lo striscione di protesta che è stato esposto in piazza del Comune questa mattina da militanti dell’Usb di Viterbo a difesa dei tre lavoratori licenziati dalla Cooperativa “Città Aperta” di Kristiano Bonatesta.

In seguito a questo licenziamento dei dipendenti iscritti al sindacato USB, si è svolta l'ennesima manifestazione che, prima, davanti a Palazzo dei Priori ha visto l'incontro di tutti i militanti USB, e dopo è terminata, raggiungendo la sede della Cooperativa “Città Aperta” di Kristiano Bonatesta.

 

Il sindacato di base ha fortemente criticato la scelta da parte della Cooperativa che non ha voluto ascoltare le richieste del sindacato stesso, disattendendo il dialogo tra le parti che l'USB aveva più volte auspicato.

 

Il responsabile provinciale dell’USB, Luca Paolocci, ha affermato: “Siamo rimasti stupiti dal silenzio della Cooperativa alle nostre sollecitazioni di dialogo, e non per questo noi ci arrendiamo considerando i nostri iscritti dei lavoratori che hanno delle famiglie da mantenere, mentre adesso sono senza reddito."

 

Malgrado il freddo pungente, il sindacato era presente in forze al sitin e vicino concretamente ai suoi lavoratori iscritti.

 

Vari striscioni di protesta e qualche momento di pacifico dissenso hanno caratterizzato una giornata di difesa del diritto al lavoro ma anche di rispetto dell'ordine pubblico che normalmente ha caratterizzato l'azione sindacale dell'USB.

 

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