DRAMMATICA SITUAZIONE DEL SOCCORSO NELLA TUSCIA: LA DENUNCIA DEI VIGILI DEL FUOCO

Il sindacato USB dei Vigili del fuoco di Viterbo porta in piazza la drammatica situazione in cui versa il soccorso nella provincia della Tuscia.

Viterbo -

In questo periodo il Dipartimento dei Vigili del Fuoco sta approvando un riordino del Corpo Nazionale. Più volte, nel corso del tempo, questo sindacato ha comunicato agli organi competenti le esigenze del Comando Provinciale VV.F. di Viterbo. Vista La situazione organico dei pompieri della nostra città, sulla carta, rimane ferma agli anni '80! Scriviamo "sulla carta" perchè attualmente siamo sotto organico addirittura rispetto ai numeri di 30 e più anni fa! Ciò è assurdo, considerando aspetti come l'estensione della provincia, i circa 6000 interventi annui, il numero di abitanti nel territorio, le attività importanti presenti (centrale ENEL Montalto di Castro, polo ceramico industriale a Civita Castellana, linea ferroviaria principale con gallerie lunghe e difficoltose in caso di interventi). Con una sola partenza in sede centrale, una a Civita Castellana ed una a Gradoli, rimane quasi impossibile a volte coprire tutte le località in un tempo accettabile per salvare persone e cose.

Siamo qui a chiedere un cambio di rotta al Governo, riprendendo anche le parole del Capo dello Stato che ha suggerito di indirizzare la spending review dove ci sono i reali sprechi e non sul soccorso, cui negli ultimi anni hanno adoperato la mannaia fino a diminuirci i fondi del 40%!

Viterbo chiede nuovo personale per aprire una sede VVF permanente sul litorale, o almeno rinforzare le sedi già esistenti.

Così a rimetterci sono le persone a cui non possiamo garantire sempre un soccorso degno di essere chiamato tale. Speriamo che questo nostro grido sia raccolto da chi di competenza, oppure noi continueremo a protestare. Sicuramente la gente ci supporterà in questa lotta, che è sopratutto di civiltà. Uno Stato che taglia sui soccorsi come può tutelare i suoi cittadini?”