Basta vivere senza vigili del fuoco a tarquinia

Tarquinia -

Dopo l’ultimo episodio avvenuto a Tarquinia, dove l’intervento dei vigili del fuoco in una palazzina invasa dal fumo è arrivato dopo ben 50 minuti a causa di mancanza di un distaccamento permanente dei vigili del fuoco sul litorale viterbese, l’Usb vigili del fuoco, unitamente alle amministrazioni del distretto, ha invitato la cittadinanza a partecipare alla manifestazione indetta in piazza Matteotti e ha partecipato a un incontro dentro la sala comunale, dove altri sindaci delle zone limitrofe hanno evidenziato il problema dei tagli al soccorso.

 

L’evento ha finalizzato l’esigenza di richiedere un urgente incontro ai vertici del governo per superare questa grave carenza di salvaguardia, che in primis ricade sui cittadini del territorio e poi sui lavoratori del corpo nazionale.

 

Bisogna riportare i livelli di sicurezza alla popolazione ad uno standard europeo di un vigile del fuoco ogni 1000 abitanti ed uscire dalla scure del riordino. Usb ha evidenziato che la natura di questo problema è di carattere nazionale e non solo locale, visto che la politica della “produttività” porta la nostra amministrazione alla valutazione di quale sede di servizio si debba tenere aperta e quale chiusa.

 

E che non è sufficiente basare la propria opera sulla sola richiesta della convenzione con la regione Lazio che assicurerebbe una squadra di vigili del fuoco in straordinario a copertura del territorio, ma non garantirebbe l’apartura di una caserma stabile, necessaria in questa parte del paese.

 

La politica locale ha preso l’impegno di richiedere che il dipartimento assegni al più presto il personale necessario per aprire un distaccamento permanente, come è stato fatto per le province di Rieti a Poggio Mirteto e di Latina a Castelforte. Senza che queste nuove unità siano semplicemente spostate ma assunte.

 

Usb ha sottolineato la sua politica sindacale volta al rilancio del soccorso tecnico urgente attraverso una riforma di settore che deve passare attraverso un piano di assunzione dei precari e una ripresa di valori persi come la prevenzione, la ricerca, lo studio dei rischi e sia finalizzata alla sempre maggiore presenza dei vigili del fuoco su tutto il territorio italiano.

 

L’incontro di ieri, molto proficuo, ha sancito un impegno di lotta che sia la componente politica locale sia USB faranno insieme in difesa del diritto alla salvaguardia.

 

Emiliano Salcini

Coordinamento nazionale Usb vigili del fuoco

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