La Coop sei tu, a S. Oreste non più…

Viterbo -

 È stata resa nota l'ennesima potenziale chiusura di un supermercato di paese: a farne le spese i lavoratori Unicoop Tirreno e la comunità di Sant'Oreste.

L'Unione sindacale di base Usb, da sempre a favore dei lavoratori del commercio, si schiera con i dipendenti e la cittadinanza del luogo contro tutte quelle scelte aziendali che dimenticano le persone.

Il sindacato denuncia come le discutibili scelte aziendali, legate a poca differenziazione dei prodotti e prezzi troppo alti, spingano la clientela che ne ha la possibilità, a emigrare verso i grandi ipermercati. I centri commerciali di zona sono cosi destinati alla chiusura, colpendo i lavoratori e la fascia più fragile della popolazione, quella che non ha la possibilità di spostarsi.

I primi sono impiegati presso la stessa struttura da oltre vent’ anni e hanno ormai un forte rapporto di fiducia con i cittadini e con il territorio in cui hanno costruito la loro vita e spesso la loro famiglia. L'eventuale chiusura spezzerebbe l'unità e la professionalità del personale, abituato a lavorare in sinergia reciproca, costringendolo a lunghi e difficili spostamenti, data anche l’insufficienza del trasporto pubblico, che non è in grado di collegare tra loro molti paesi. Situazione che diventa drammatica nella stagione invernale, a causa delle frequenti nevicate.

L'Usb, si unisce al sindaco di Sant'Oreste, nell'invitare la direzione Unicoop a un ripensamento sull'imminente chiusura a sorpresa, dato che non era stata neanche annunciata nel piano aziendale presentato alle OO.SS ed al Ministero.

In attesa di una rapida e positiva risposta, l'Usb chiama lavoratori e cittadini a una manifestazione a Roma il prossimo mercoledì 13 dicembre, al Ministero dello Sviluppo Economico, per chiedere al ministro Poletti di prendere una posizione netta contro il piano industriale che la Coop non sta rispettando.

Paola Celletti