Usb Viterbo: Sì all’integrazione, no al decreto Minniti

Viterbo -

Sabato 20 maggio si è svolta a Milano un’imponente manifestazione a favore dell’accoglienza dei migranti sul territorio italiano. Più di 100.000 persone hanno sfilato per le via della città per dire no alle discriminazioni per i richiedenti asilo.

 

"Oggi diciamo che non torniamo indietro. Non costruiremo con i mattoni dell'intolleranza nuovi muri e divisioni", le parole del presidente del Senato Piero Grasso. In testa al corteo più di 200 profughi accolti nelle strutture, bambini delle scuole elementari e tanti ragazzi e ragazzi pronti a manifestare la loro solidarietà.

 

“Una mobilitazione carica di speranza.” dichiara il documento di “Insieme senza muri” sottoscritto da enti associazioni, sindacati. “La speranza di chi crede nel valore del rispetto delle differenze culturali ed etniche. La speranza di chi ritiene che la società plurale sia un'occasione di crescita per tutti e che la logica dei muri che fomentano la paura  debba essere sconfitta dalle scelte che pongono al centro la forza dell’integrazione e della convivenza.  

 

Quelle scelte che, a cominciare dall'Europa, sconfiggano il vento dell'intolleranza e che mettano al centro il principio dell’incontro tra i popoli e di un futuro fondato sul valore della persona senza che la nazione d'origine, la fede professata, il colore della pelle possano diventare il pretesto per alimentare nuove discriminazioni.”

 

Il sindacato Usb chiede il rilascio di un permesso di soggiorno umanitario a tutte e tutti, la cancellazione delle leggi Minniti-Orlando, la rottura del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro/partita iva, la fine del business dell'accoglienza e per la sua gestione pubblica, la regolarizzazione generalizzata delle persone presenti in Italia.

 

Affinché i rifugiati e i migranti non muoiano più in mare, o muoiano ammazzati ai picchetti della logistica e sulle impalcature senza sicurezza. Perché è ora di dire basta allo sfruttamento nei campi e in tutti quei lavori che rappresentano le nuove schiavitù.

 

 

Usb Viterbo