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Usb Immigrazione: “Il nuovo che avanza” e gli improvvisatori d’accoglienza

Noi di USB coscienti che la sfida dell'accoglienza dei migranti  sia da risolvere cambiando le leggi a livello europeo

Ada Tomasello Usb Immigrazione

Viterbo -

Siamo ormai in piena campagna elettorale e anche a Viterbo ci si prepara usando toni e metodi discutibili e utilizzando slogan ormai tanto razzisti quanto obsoleti.

 

Che l'attuale amministrazione abbia fatto un pessimo lavoro, lasciando insoddisfatti molti cittadini lo  sappiamo tutti. E lo terremo presente alle prossime elezioni amministrative. Bisogna però anche tener conto del fatto che chi si propone come "il nuovo che avanza" non dice niente di nuovo per la città se non le solite tiritere sui migranti come se questi fossero, e così non è, tutto il male di Viterbo.

 

Strade sporche e dissestate, aiuole abbandonate, falde acquifere avvelenate, alberi non potati, escrementi di cane ovunque, sono solo alcuni dei problemi di Viterbo e non sono certo da addebitare ai migranti presenti in città.

 

Una amministrazione che non partecipa ai bandi per una accoglienza civile e virtuosa lascia inevitabilmente che la Prefettura istituisca dei bandi ai quali possono partecipare i privati ed è quello che sta succedendo a Viterbo come in altre città d'Italia. Chiunque possegga uno stabile, un albergo, può decidere di fare "accoglienza di migranti".E sono molti gli imprenditori viterbesi che lo hanno già fatto e lo stanno facendo. Il buonismo non c'entra niente, si tratta ancora una volta del vile denaro.

 

Alberghi semivuoti per via della crisi hanno trovato nel "business dei migranti" un modo per far guadagnare soldi agli albergatori, proprietari di stabili in città e nelle campagne limitrofe  hanno sentito l'odore dei soldi mettendoli a "disposizione" dei migranti. In molti si stanno improvvisando operatori sociali e mediatori culturali poiché per ciascun migrante ospitato si percepiscono 35 euro al  giorno con i quali si pagano operatori viterbesi, imprenditori viterbesi, albergatori viterbesi.

 

Al giovane migrante vengono dati 2, 50 euro giornaliere, ma giunge voce che la misera "paghetta" spesso non viene neanche data. E giungono voci che dentro questi centri di accoglienza i diritti umani siano costantemente e spesso violati.

 

Noi di USB coscienti che la sfida dell'accoglienza dei migranti  sia da risolvere cambiando le leggi a livello europeo in primis e nazionale poi senza per questo sollevare le amministrazioni locali da quelli che sono i loro doveri, parteciperemo sabato 25 marzo alla manifestazione che si terrà a Roma contro le politiche europee  che stanno rendendoci tutti più poveri innescando una guerra tra gli ultimi, dove i migranti vengono usati ancora una volta come capro espiatorio.

 

Certo è che spendere dei soldi per un enorme manifesto sul quale scrivere una cosa che tutti sapevamo, soprattutto i turisti,  e cioè che Viterbo non ha una vocazione "accogliente" mi sembra veramente un autogol. Gli stessi soldi si sarebbero potuti usare per avviare una piccola attività in Africa dove impiegare alcuni di questi ragazzi che sarebbero stati ben felici di rimanerci, in Africa. Quantomeno si sarebbero risparmiati l'offesa di uno slogan che un operatore viterbese, pagato grazie a  loro, tradurrà per loro.

 

 

Ada Tomasello USB Immigrazione