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Usb Viterbo: La strage di Viareggio non deve essere dimenticata

Non si dimentica che per non perdere diritti, salute e sicurezza bisogna lottare ogni giorno e in tutti i posti di lavoro

Viterbo -

 

Unione Sindacale di Base ricorda la strage che avvenne nella stazione di Viareggio il 29 giugno 2009, quando un treno merci deragliò innescando un incendio che comportò, causa fuoriuscita di GPL, la morte immediata di undici e poi, altre ventidue in seguito alle ustioni subite.

 

La causa dell’incidente è da attribuire al cedimento strutturale di un asse del carrello del primo carro-cisterna deragliato. Questa modalità di rottura è tipica degli assi ferroviari, ma non è immediata, anzi si innesca e propaga nel lungo periodo: per prevenirla sono previste stringenti procedure cicliche di controllo che consentono di individuare la cricca prima che si espanda e diventi pericolosa. Nel caso di specie la rottura dimostra che le procedure di controllo non sarebbero state rispettate.

 

Usb non dimentica che 33 persone sono morte quella notte, o nel tempo a seguire, dopo indicibili sofferenze.

 

Non dimenticherà la forza, la tenacia, il coraggio mostrato dai cittadini di Viareggio nel voler cercare giustizia per i loro cari.

 

Non dimentica che se cala il livello di attenzione sugli standard di sicurezza nella più grande azienda del Paese nel resto d'Italia le cose non andranno di certo in modo migliore.

 

Non dimenticherà di mantenere alta la guardia per fare in modo che certe disgrazie non accadano ancora.

 

Non dimentica che per non perdere diritti, salute e sicurezza bisogna lottare ogni giorno e in tutti i posti di lavoro.

 

Con questa sentenza un passo avanti è stato fatto per contrastare chi pensava che i disastri ferroviari potessero essere circoscritti alla categoria degli spiacevoli incidenti.

 

 

Usb Federazione Viterbo