Usb: ''Caffeina faccia chiarezza su pagamenti e contratti''

Usb: ''Caffeina faccia chiarezza su pagamenti e contratti''

''Intanto attiveremo gli organi ispettivi''

Viterbo -

Prendiamo atto dell’intenzione dichiarata dai responsabili della Fondazione Caffeina di adire le vie legali in relazione a nostri interventi pubblici e riteniamo che tale iniziativa potrebbe essere l’occasione per chiarire alcuni aspetti della gestione del personale della rassegna.

Queste le circostanze di fatto che ci hanno indotto a prendere posizione al riguardo indisponendo i responsabili della Fondazione Caffeina.

Gli stessi mezzi di informazione locali hanno più volte pubblicato notizie di ritardi, anche gravi, nei pagamenti delle spettanze di alcune categorie di lavoratori della rassegna.

L’utilizzazione durante i festival di prestazioni lavorative del tutto analoghe a quelle tipiche del lavoro subordinato, mascherate però da ''attività volontarie'' è una realtà tuttora evidenziata dallo stesso sito di Caffeina.

Alcuni lavoratori ci hanno riferito che nella scorsa kermesse invernale i figuranti venivano pagati tre euro l’ora, svolgevano il loro lavoro in piedi per sette ore consecutive. I turni venivano stabiliti giornalmente, senza alcuna possibilità per i lavoratori di assentarsi, pena l’interruzione del rapporto. Nessun incaricato del datore era presente sul luogo di lavoro, costringendo i lavoratori a sobbarcarsi qualsiasi problema di organizzazione e qualunque disservizio.

Sulla base di tali notizie e di tali dichiarazioni l’Usb Viterbo intende attivare i competenti organi ispettivi (Asl, Inail, Ispettorato Del Lavoro, Inps).

Tutti i lavoratori che vorranno confrontarsi, riunirsi o semplicemente rilasciare la loro testimonianza, anche anonima, sono invitati a contattarci presso la nostra sede.

Elisa Bianchini