USb VVF Viterbo esorta il Ministro Salvini ad occuparsi della loro situazione prima prima di assistere al trasporto della macchina di S. Rosa.

Viterbo -

Apprendiamo dagli organi di stampa e dai social che quest’anno il ministro dell’interno sarà ospite a Viterbo per assistere al trasporto della macchina di S.Rosa. USB VVF Viterbo, coglie l’occasione per invitare il ministro, prima di concedersi al bagno di folla ed assistere allo spettacolo della Macchina, a venire e verificare con i propri occhi la situazione lavorativa dei Vigili del Fuoco di Viterbo: divisi tra due sedi, perché di fatto la nuova sede centrale per due terzi è ancora un cantiere allo stato grezzo, in questi due terzi ci sono la parte amministrativa del comando, i magazzini tecnici, la mensa e la metà delle autorimesse, così quotidianamente i lavoratori sono costretti a transumanze per le manutenzioni dei mezzi, per le pratiche amministrative, per consumare la mensa…. La precarietà di questa opera incompiuta non ci facilita assolutamente il vivere la quotidianità del nostro lavoro: operatori che portano sicurezza e soccorso tra la gente, quando rientrano nella loro sede si ritrovano in mezzo ad impalcature, recinzioni di cantiere, in una struttura che già fa acqua da tutte le parti quando piove, in cui non abbiamo nemmeno la certezza di un impianto di riscaldamento per l’inverno! Poi ci chiediamo da cittadini quanti soldi pubblici siano finora stati spesi per questa opera, dato che si parla di un’odissea che dura almeno da 15 anni e ci troviamo ancora in queste condizioni, con una provincia importante come la nostra dove quotidianamente ci sono solamente 21 operatori VVF in servizio operativo (togliendo 2 di sala operativa ed 1 capoturno che non escono) al fronte di almeno 31 che servirebbero per coprire sufficientemente il territorio, con un distaccamento a Tarquinia aperto solo sulla carta, un distaccamento a Civita Castellana con un numero di personale inadeguato alla mole di interventi con una sede fatiscente ed a rischio statico ed una necessità ormai più rinviabile di una sede a Sutri . Ci chiediamo signor Ministro per quanto tempo dobbiamo vivere questa assurda situazione”.

Emiliano Salcini